Dal 2014 in poi, quasi finalmente completati gli interni, abbiamo iniziato a sistemare il giardino. Riprogettare questo terreno di ca. 1000 metri quadri non è stato per nulla facile, anzi è stata una vera sfida! L'esposizione quasi completa al sole (dall'alba al tramonto), gli inverni talvolta molto rigidi (- 15°C!!!), il desiderio di non voler rinchiudere la proprietà con una siepe o un recinto pur di lasciare allo sguardo la libertà di poter volare fino all'orizzonte, sono stati i fattori più importanti.

Ho lasciato in situ i pochi alberi che erano già presenti, sacrificando unicamente un acero negundo e un albicocco. Sono rimasti i pioppi cipressini, i fichi, il mandorlo, il noce, il bagolaro, un ciliegio e, soprattutto, il grande gelso nero. Ci era stato suggerito di togliere questa pianta in quanto sterile ma per fortuna ci lasciammo conquistare dal suo bellissimo portamento e fu una scelta che si rivelò pure saggia: ben presto questa pianta si rilevò essere l'unica fonte di ombra e d'estate porta sollievo e frescura con la sua imponente chioma ombrosa.

Il primo acquisto e il più importante fu un potente tosaerba (di seconda mano) col quale abbiamo iniziato a domare la selva di "erbacce". Ogni singola pianta è stata scelta dopo mille riflessioni, (privilegiando piante perenni e commestibili). Con un basso muretto è stato messo in evidenza l'orto ed è stato possibile incastonare la pietra più preziosa, degna di tanta bellezza: il biolago che in ogni stagione dell’anno è punto di ristoro e rifugio per animali e piante, catturando lo sguardo di ogni visitatore, anche della stessa Martina, felicissima e un po’ vanesia, di avere trovato, ancora una volta, qualcosa di bello in cui specchiare la sua bellezza!

Così la casa si è trasformata in una dimora per noi, per i nostri amati animali (6 cani, 12 gatti, 101 pesci rossi…) e per tutti coloro che scelgono di essere nostri Ospiti.

A titolo di curiosità elenco qui suddivise per genere, in ordine alfabetico e, ove possibile con la loro data di messa a dimora, le piante che all’Oasi La Martina hanno letteralmente affondato le radici ma non tralasciate di leggere i capitoli "Il biolago", "L'orto" e "Qui in campagna" dove troverete riferimenti interessanti sull'orto acquatico, sulle orticole e sulle erbe selvatiche commestibili.

ALBERI: amelanchier canadensis var. ballerina (2014), asimina var. sunflower (2014), bagolaro, caco var. cioccolatino (2014), ciliegio var. early lory, ciliegio ornamentale (2014), clerodendro (clerodendrum trichotomum - 2014), fico, gelso, mandorlo, noce, parrotia persica (2014), pero cotogno (2014), pesco var. fayette (2016), pioppo cipressino, prugna var.casalinga (2014).

ARBUSTI: alchechengi ornamentale (physalis alkekengi - 2014), aronia var. melanocarpa (2014), corniolo sanguinello var. winter flame "anny" (2014), caryopteris x clandonensi grand bleu (2014), albero dei coralli a frutto rosso (eleagnus umbellata - 2013), evonimo (euonymus alatus - 2014), filadelfo var. snowbelle (2014), ginepro tapezzante (2015), nocciolo (2014), hibiscus, ortensia var. renate steininger (2011), ortensia var. you and me (2011), ortensia var. romance (2011), datura bianca (datura stramonium - è comparsa da sola nel 2011), ceanothus var. concha (2014), ceanothus var. x delileanus indigo (2014), mirtillo siberiano (lonicera kamtschatica) (2014), uva spina var. invicta (2010), uva spina var. hinnomaki (2010), paeonia arbustiva var. high noon (2016).

AROMATICHE: alloro, aneto, artemisa vulgaris (autocotona), assenzio (artemisia abrotanum), borraggine (autoctona), capperi, dragoncello, elicriso, erba aglina (allium tuberosum), erba cipollina (allium schoenoprasum), erba di san pietro, finocchietto selvatico (autoctono), lavanda, lavanda hydcote blue, melissa (autoctona), origano, rosmarino, rucola, salvia, santolina (santolina chamecyparissus), santoreggia montana (autoctona) e santoreggia (santureja hortensis), timo limoncino, timo serpillo - tutti messi a dimora nel 2014.

BULBOSE: iris, giacinti (tra cui fondant e woodstock), muscari, narcisi (tra cui cotinga e apricot whirl), zafferano tutti messi a dimora nel 2014.

ERBACEE: ajuga reptans (2016), alcee a fiore semplice e doppio in mix di colori, astri e astri settembrini (tra cui una varietà antica e ormai non più commercializzata, di un tenue quanto elegante colore azzurro-lillà. Crescevano anche davanti a casa ma venne purtroppo estirpati duranti i lavori. Dovetti cercare a lungo per trovarli finalmente e in stato di abbandono, in un fosso non lontano; dopo averne prelevato e trapiantato alcune piantine nel 2013, sono tornati a fiore davanti a casa!), bella di notte (2016), chelidonio (chelidonium majus - 2015), erygeron (2015), fiordaliso blu a fiore doppio (centaurea - 2014), garofanini (deianthus - 2015), nepeta six hills giant (2014), papavero della california jelly bean (escholzia - 2015), peonia var. lactiflora ibrida maxima (2015), peonia var. lactiflora felix crousse (2015), peonia var. lactiflora noemie demay (2015), sagina subulata (2014), salvia farinacea (2016), saponaria officinale (2015), viole cornutine (2015), viole del pensiero (2014) e violee mammole (2013).

RAMPICANTI: akebia quinata (2014), convolvolo blu (autoctono), edera parthenocissus quinquefolia engelmanii e edera parthenocissus tricolor veitchii (due piante che arrivarono qui accompagnandoci dalla casa precedente nel 2010 - quelle sul lato pioppi sono state piantate nel 2015), ortensia rampicante lacecap (2013), rosa bienvenue (2011), rosa pierre de ronsard (2011), rosa crimson glory (2011), rosa canina (autoctona).

Continua nei capitoli "Il biolago", "L'orto" e "Qui in campagna"...

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A tutela della sicurezza interna, i locali comuni sono monitorati ininterrottamente tramite un impianto di registrazione video.

È disponibile una copertura gratuita Wi-Fi ma NON abbiamo la televisione!